Museo del sake
Ciao a tutti,
questo pomeriggio abbiamo avuto un'altra attività con la scuola. Prima di tutto ci hanno portato in un museo della scienza, in realtà di scientifico non aveva molto perchè era una specie di stanza dei giochi per bambini. L'unica cosa carina è stata entrare in un simulatore 4D che faceva vedere i processi di lavorazione del ferro a Kobe. Il nostro sensei (maestro) che ci ha accompagnato invece era proprio preso bene dai giochini per bambini e li provava tutti molto divertito.
Successivamente abbiamo raggiunto il "museo per adulti", come lo ha definito il nostro insegnante, cioè il museo del sake in cui si potevano vedere le diverse fasi di produzione di questa bevanda alcolica tipica giapponese. Alla fine della visita ci hanno portato degli assaggi di diversi tipi di sake e abbiamo fatto qualche acquisto.
Anche se ormai siamo qui da un mese abbiamo ancora qualche difficoltà da tipiche occidentali con le numerazioni e i bagni giapponesi. In Giappone infatti non esiste un unico modo di contare. A seconda che siano persone, cose piccole, grandi, lunghe, sottili, rotonde, macchine, piani di edifici, uccelli, animali, binari, orari ecc. bisogna usare suffissi diversi. Potete immaginare che per noi diventa piuttosto complicato già stare a pensare a quale di queste categorie appartenga la cosa che vogliamo numerare e poi dirlo! Per facilitarci le cose all'inizio avevamo pensato di far vedere il numero con le mani pensando di essere subito capite. Abbiamo scoperto però che nemmeno così ci capiscono perchè i giapponesi contano pure in un modo diverso sulle dita!! E non è che se alziamo il pollice, l'indice e il medio contano le nostre dita e capiscono che vogliamo tre cose... no perchè se non si alzano le dita giuste proprio non capiscono (indice, medio e anulare)! Pensate che per il numero "sei" bisogna aprire le cinque dita di una mano e appoggiare l'indice dell'altra sul palmo della mano aperta... ci vuole una traduzione perfino per i gesti!
Per quanto riguarda i bagni invece esiste una tecnologia per noi troppo complessa. Ci sono infatti da un minimo di sette ad un massimo di venti tasti diversi posizionati lungo le pareti che servono per esempio per farsi il bidet e asciugarsi, per posizionare e riscaldare la tavoletta, per accendere una musica in modo tale che non si sentano rumori all'esterno ecc. Peccato che per trovare l'unico tasto utile, cioè quello per tirare l'acqua, ci mettiamo dieci minuti... e ammesso di riuscire a trovarlo dopo averli schiacciati tutti!!
Sayonara!!