Hanabi

03.08.2013 17:22

Konbanwa minna-san!

Questa mattina ci siamo date allo shopping. E' bellissimo comprare intimo in Giappone! In primis i camerini sono super-evoluti. Hanno infatti un tasto per chiamare la commessa che poi arriva, ti prende le misure e ti consiglia la taglia, si infila i guantini bianchi e ti chiede il permesso di toccarti per poter controllare se ciò che stai indossado è della taglia giusta... detta così sembrerebbe una cosa brutta, in realtà è tutto molto professionale. E' stato divertente cercare di comunicare a gesti con le commesse che non sapevano nemmeno una parola di inglese, si sono divertite anche loro però e abbiamo fatto amicizia.

A metà pomeriggio abbiamo iniziato il calvario per arrivare a vedere gli hanabi (fuochi d'artificio) sul porto. Si trattava infatti di un evento nazionale, quindi moltissime persone si sono accampate fin dal mattino presto (compreso il nostro povero prof) per occupare i posti migliori. A notte fonda, cioè alle 19.30 giapponesi, sono iniziati i fuochi per un'ora intera!

Alla fine dello spettacolo c'erano almeno 1o mila persone (e diciamo almeno... perchè probabilmente erano ancora di più) che si sono riversate sulle strade per tornare a casa. Siamo rimaste piacevolmente sconvolte per l'educazione, la calma e l'organizzazione dei giapponesi. Lungo le strade, i ponti, i treni e le metropolitane c'erano un sacco di poliziotti che dirigevano il flusso delle persone in ogni direzione. Nessuno spingeva, nessuno perdeva la calma (compresi gli automobilisti bloccati nel traffico) e l'unico rumore che si sentiva era quello degli zori (infradito di legno) dei giapponesi vestiti con lo yukata (kimono estivo). E' stato impressionante vedere queste strade immense, solitamente vuote, completamente piene di persone che camminavano e l'organizzazione per gestire tutto ciò.

In Italia un'organizzazione simile non è neanche lontanamente immaginabile.

 

Oyasumi nasai! (Buona notte)